Completamente disconnessa aspetto che Maynard e gli altri escano dalle quinte, attorno a me la temperatura aumenta in misura spropositata, mi faccio sempre più piccola lì in quarta fila e penso "devo darle anch'io altrimenti scompaio e non mi perdonerò mai di non averli visti per quattro imbecilli (quattro??) che pogano"...con le bottiglie rigorosamente senza tappi (????) capiamo che è ora di buttarle a terra (morale della favola pantaloni macchiati di vino fino alle caviglie)...e dopo un attimo sento un suono, li sento arrivare e...Lost Keys...impossibile descrivere l'emozione dell'intro e la bolgia appena sbucano dai pannelli la sua cresta e la sua manina che mima una paperella...impossibile...durante le prime due/tre canzoni non ho capito nulla...schiacciati da schiene sudate e capelli arrufati decidiamo di spostarci e il concerto comincia a prendere forma...vedo Maynard che ancheggia...il suo tatuaggio che gli scende lungo la schiena...e per un minuto si gira verso di me...si gira e canta verso di noi...Forty Six & 2, Jambi, Schism
...........................................Right in Two...............................................
e poi non ce l'ho fatta, mi giro verso Missi "andiamo davantii!! davantiii!!"...spallate a destra e sinistra e arrivo quasi ci sono gomitata sangue sul labbro...e lo vedo, così vicino, buttato a terra...avrei scavalcato e l'avrei accarezzato...gli avrei detto che io, i miei amici, tutta quella gente volevamo la sua voce, la volevamo tutta, all'infinito, per sempre... e neanche a farlo apposta dalla bolgia si è levato il coro...lo imploravamo, li imploravamo di continuare...per sempre.....ho saltato.....gli ho offerto le mie mani.....la sua voce scendeva nel mio corpo....scendeva giù pura come acqua, e in un crescendo di applausi e urla........Sober...........Lateralus.............Vicarious..............Ænima...avrei continuato, avremmo continuato tutta la notte, tutta la discografia, perchè non è reale...è Maynard...è Tool...e io c'ero.